• 26032020

    Se avete mai avuto a che fare con le case di riposo, sapete. Sapete della tenerezza: prendere la mousse a cucchiaiate e aiutarli a mangiare nella luce triste della mensa, i bisticci davanti al televisore, i laboratori di disegno, sentirsi chiamare con il nome sbagliato e rispondere lo stesso, perché nei loro occhi il tempo Continue reading

  • La staffetta dei libri

    Nessun decreto, nessuna circolare, in queste settimane, ha mai elencato i libri tra i beni di prima necessità. Dietro di me le nuvole sono basse, cariche, la luce grigia si poggia sulla campagna e ogni filo e fiore e uccello è strattonato dallo stesso vento che rallenta la mia bicicletta. Ho appena consegnato due libri. Continue reading

  • Questa storia

    Questa storia comincia quando ancora non sappiamo che sarà una storia. Inizia con il solito incontro del mattino, A. che spalanca il portone del cortile e mi sorride e io non gli dico della candidatura al Premio Strega, perché mi sembra di vantarmi e penso che in ogni caso ci sarà modo, tempo, spazio, occasione. Continue reading

  • 16032020

    Certe volte penso che la questione sarà dover spiegare a noi stessi e ai nostri bambini che no, non è andato tutto bene. Tolti i cartelloni e i lenzuoli dalle porte, riposti i pennarelli e gli hashtag. Lo dovremo fare per rispetto a quei morti che oggi corrispondono solo a cifre e grafici ma che Continue reading

  • 12032020

    “Le cose da salvare” esce proprio oggi, il primo giorno in cui tutte le librerie d’Italia resteranno chiuse. È senz’altro uno strano destino, per un libro. Se siete fortunati, qualcuno ve lo porterà a domicilio; altrimenti resta l’acquisto online e l’ebook. Non so spiegarvi cosa provo, ma il punto è un altro, e riguarda la Continue reading

  • 9032020

    Le sirene delle ambulanze, il suono che mi resterà più impresso. Non le conto, ma ne parte una ogni pochi minuti. La città svuotata e il silenzio esitante della sera, quando ogni resistenza si è arresa: le case che diventano pugni di luce e cene apparecchiate. Qualcuno che non vedeva l’ora di tenere il mio Continue reading

  • 7032020

    Da questa epidemia guariremo, e si spera presto, e si spera potendo rialzarci. Però nelle ultime due settimane l’aria è tornata respirabile. Riconosco il sapore dell’ossigeno. Cieli, così, quaggiù nel Lodigiano, non si vedevano praticamente mai. Le famiglie non vanno nei centri commerciali. Le famiglie portano i bambini a camminare in campagna, lungo sentieri frondosi che Continue reading

  • 5 marzo 2020

    Tra un settimana in libreria. Non è esattamente l’uscita che avevo immaginato. Persone a cui voglio bene malate, la mia città, Lodi, immobilizzata e in sospeso, un enorme sacrificio quotidiano che ci viene richiesto: andare avanti con le nostre vite ma non poterci toccare, vedere, riunire, non poter lavorare, guadagnarci da vivere, spostarci, programmare. Un Continue reading

  • 10 marzo 2020

    Vengo da Lodi, abito a Lodi. Questa terra un po’ balorda, che guarda Milano con la diffidenza di chi nelle zolle affonda le mani, munge le vacche, spiana il fieno e aspetta la nebbia, convinto che dopotutto questa sia la vera fatica, e il vero lavoro. Abito una provincia di rogge, di vie maestre romane, Continue reading