ILARIA ROSSETTI

"Il ladro onesto, Il tenero assassino, L'ateo superstizioso"


Qualcuno da odiare

In questo libro c’è il sole africano del 1937 e c’è una nevicata sul mare italiano del 2019, ci sono due persone che odiano perché non sanno stare a galla in altro modo, che cercano risposte semplici a domande complesse e che credono a chi grida e indica il nemico con cui prendersela perché così è più facile. C’è un circo di provincia, c’è un elefante con gli occhi tristi, ci sono un vecchio fascista e la ragazza che si prende cura di lui, c’è il sogno di depredare un continente e un omicidio imperdonabile, c’è la rabbia millennial di un futuro che non comincia mai, schiacciato dalle promesse delle generazioni precedenti. Ci sono un panettiere e i tamarindi dell’Etiopia, la violenza dei penultimi sugli ultimi, l’amore negli abissi della crudeltà.

È un libro che prova ad attraversare il grande irrisolto di questo Paese facendo i conti con una storia piccola, quotidiana, normale, senza giudizio. Parla di chi fa fatica e resta indietro e sceglie di fare male agli altri per non farlo a sè stesso. È stato scomodo da scrivere e lo sarà, credo, da leggere – e forse è una cosa tutto sommato opportuna. È anche una riflessione sulla scrittura, sull’invenzione e sul suo rapporto con la realtà.

Esce il 10 febbraio per Guanda Editore e devo dire grazie a Federica Manzon e come sempre ad Arianna Miazzo e a tutta la PNLA.



Lascia un commento