{"id":782,"date":"2023-10-09T12:28:48","date_gmt":"2023-10-09T12:28:48","guid":{"rendered":"https:\/\/ilariarossetti.com\/?p=782"},"modified":"2024-09-25T11:55:39","modified_gmt":"2024-09-25T11:55:39","slug":"un-lago-ghiacciato-e-una-letteratura-che-e-sentimento-romanzo-senza-umani-di-paolo-di-paolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilariarossetti.com\/en\/2023\/10\/09\/un-lago-ghiacciato-e-una-letteratura-che-e-sentimento-romanzo-senza-umani-di-paolo-di-paolo\/","title":{"rendered":"Un lago ghiacciato e una letteratura che \u00e8 sentimento. Romanzo senza umani di Paolo Di Paolo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[<em>Questo articolo \u00e8 uscito su&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.liminarivista.it\/comma-22\/un-lago-ghiacciato-e-una-letteratura-che-e-sentimento-romanzo-senza-umani-di-paolo-di-paolo\/\">Limina Rivista<\/a>&nbsp;il&nbsp;<\/em>9 ottobre 2023.]<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img data-recalc-dims=\"1\" height=\"1080\" width=\"689\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.liminarivista.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/9788807035555_quarta.jpg.1920x1920_q85-689x1080.jpg?resize=689%2C1080&#038;ssl=1\" alt=\"romanzo senza umani\" class=\"wp-image-18749\" style=\"width:249px;height:auto\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un paesaggio lacustre intrappolato nel gelo, la nebbia che si trasforma in ghiaccio e si appoggia sui rami degli alberi: tacciono gli uomini e le donne, rigettati da un mondo che non possono pi\u00f9 abitare, almeno non per sei lunghi mesi tra il 1572 e il 1573, durante i quali il lago di Costanza ghiaccia completamente.<br>Con questa scena si apre&nbsp;<em><strong>Romanzo senza umani<\/strong><\/em> (<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.feltrinellieditore.it\/opera\/romanzo-senza-umani\/\" target=\"_blank\">Feltrinelli<\/a>, 2023), ultima opera di narrativa di&nbsp;Paolo Di Paolo, e per qualche istante il lettore indugia laggi\u00f9, sulle rive di quella distesa luccicante e immobile, acclimatandosi con un tempo remoto: almeno finch\u00e9 la voce di chi sta raccontando questa vicenda, lo storico di professione Mauro Barbi, non lo riporta al chiassoso presente del locale dove si trova, e dove sta mangiando una pizza con il vecchio amico Fiore, che non vede da un anno.&nbsp;<strong>Un anno \u00e8 molto, \u00e8 poco?<\/strong>&nbsp;Per Fiore \u00e8 troppo tempo, rimprovera a Mauro Barbi il suo disinteresse e soprattutto quella trovata bizzarra di rispondere, come se si fosse trattato del giorno seguente, a una sua mail di quindici anni prima. Ma per Mauro Barbi, che sul tempo ci ha costruito un\u2019intera vita e un\u2019intera carriera, le cose sono un po\u2019 pi\u00f9 complicate: non pi\u00f9 giovane, inizia a farsi delle domande.&nbsp;<strong>Sulle cose del passato, sulle persone che ha amato e che sono divenute ombre, rifugi, ricordi<\/strong>; i suoi, almeno, ricordi, perch\u00e9 chiss\u00e0 poi se quelle persone, a loro volta, di lui si rammentano e che cosa rammentano? Cos\u00ec Mauro Barbi sta per partire per un viaggio: da Mestre a Monaco in treno, poi rientro in volo da Zurigo. La meta \u00e8 il lago di Costanza,&nbsp;<strong>un luogo che quattro secoli e mezzo prima visse un inverno lunghissimo<\/strong>, un tempo senza umani a cui Barbi ha dedicato molti anni di studio. Ci torna per capire, stavolta, il processo di un\u2019altra piccola glaciazione: quella che \u00e8 avvenuta nella sua vita, spazzando via gli umani che la popolavano, volti e nomi, relazioni e promesse.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 questo il cuore del romanzo di Di Paolo, la domanda che fin dalle prime pagine spira insistente: come si esce, da una stagione cos\u00ec estrema e deserta? Come si riannodano i fili della propria esistenza?&nbsp;<strong>Se ognuno invecchia portando con s\u00e9 la propria versione dei fatti, pu\u00f2 esserci una memoria condivisa, un terreno su cui, con chi abbiamo amato, un giorno potremo convenire?<\/strong>&nbsp;Lo storico Mauro Barbi cerca le sue risposte immaginando cataste di uccelli morti sul ghiaccio, principi impazziti nei loro palazzi, un vecchio possidente di Konstanz che, preoccupato per le sue scorte di vino, si avventura nella traversata del grande lago gelato e perde l\u2019equilibrio, scivola, muore, finendo per venire assimilato da quel paesaggio dopo l\u2019ennesima tempesta di neve: succede lo stesso, si chiede Barbi, mentre viviamo? Dove sono finiti il vecchio mentore Cardolini, la tanto desiderata e amata Anna, l\u2019amico Arnaldo che voleva fare lo scrittore, la compagna di banco Susanna Bizzocchi?&nbsp;<strong>I disastri della natura somigliano, un poco, a quelli della vita umana?<\/strong>&nbsp;Il viaggio di Barbi diventa cos\u00ec un riallacciare sempre pi\u00f9 intenso di conversazioni interrotte da lungo tempo, cos\u00ec ci sono vecchie mail a cui rispondere, telefoni da fare squillare, case a cui tornare, e provare a raccontare di quel lago gelato in una trasmissione televisiva a cui viene invitato, a cui fa seguito la definitiva rottura del ghiaccio che aveva cristallizzato tutto: una folla di persone che lo vedono e allora si ricordano di lui, ci tengono a farglielo sapere, a confermargli che nelle loro menti Barbi \u00e8 sempre esistito e che lo hanno, a volte, pensato. L\u2019arrivo a Zurigo, infine, \u00e8 forse il disgelo definitivo:&nbsp;<strong>la possibilit\u00e0 di dirsi che il presente continua a esistere.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi abbia gi\u00e0 frequentato la letteratura di Di Paolo,&nbsp;<em>Romanzo senza umani<\/em>&nbsp;sembra riprendere con decisione alcuni grandi nodi cari all\u2019autore, come&nbsp;<strong>il rapporto con le cose che finiscono e con le persone che ci diventano estranee<\/strong>, la memoria, i modi in cui abbiamo guardato alla vita e alle sue possibilit\u00e0 e il momento terribile e struggente in cui queste si sono ristrette all\u2019improvviso e la baldanza \u00e8 scomparsa:&nbsp;<strong>ci siamo accorti di camminare sopra un sottile strato di ghiaccio, pronto a spezzarsi<\/strong>. Ci sono passaggi che illuminano con parole esatte, cifra della scrittura, letteraria, di Di Paolo: \u00ab(\u2026) anche quando si alza storto, un adolescente non percorre le strade del mondo come se dovesse difendere un\u2019eredit\u00e0 che stanno per soffiargli. Come se qualcuno l\u2019avesse tradito. Come fosse l\u2019avvocato incarognito di s\u00e9 stesso\u00bb. La costruzione del testo sposta il ritmo della narrazione sui pensieri di Barbi e sui lunghi scambi con le voci del suo passato, rallentandolo a favore di un sostare meditabondo, esigente, ma&nbsp;<strong>quando tornano i capitoli sulla Piccola Glaciazione del sedicesimo secolo il romanzo allarga il proprio respiro e crea un movimento rinnovato<\/strong>. Quando leggiamo che, in quei sei mesi di freddo e buio, \u00abla lista dei sommersi \u00e8 parziale, come le fonti che ne riportano i nomi di battesimo, la genealogia, o un solo dettaglio, il pi\u00f9 triste, di un intero destino\u00bb, viene piuttosto naturale domandarsi se non succeda qualcosa di simile, nelle stagioni delle nostre vite. Eppure, a guardare bene, \u00abtutto sta accadendo adesso\u00bb, sempre, e per continuare a credere al presente, \u00ablo stesso minuto in una storia di migliaia di anni\u00bb, bisogna fare lo sforzo di tornare ai gesti semplici. Lo capisce Mauro Barbi, a Zurigo, davanti a una ragazzina, come lo avevano capito quegli uomini e quelle donne che \u00abcontinuano a fidarsi dell\u2019organo muscolare cavo dietro lo sterno detto cuore, assistono all\u2019inumazione di un defunto, sentono il bruciore negli occhi e la vita che continua, fanno festa sul molo, salutano da lontano i passeggeri del battello che attracca\u00bb.<br><em>Romanzo senza umani<\/em>&nbsp;non ha paura di azzardare una proposta.&nbsp;<strong>Non \u00e8 facile leggere la vita mentre accade<\/strong>, scrive Andr\u00e9 Aciman sulla copertina, e allora tanto vale cercare di restare umani, sentimentali; perch\u00e9 la letteratura \u00e8 sentimento, e il sentimento \u00e8 intellettuale, \u00e8 facolt\u00e0 di comprendere, di comprendersi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[Questo articolo \u00e8 uscito su&nbsp;Limina Rivista&nbsp;il&nbsp;9 ottobre 2023.] Un paesaggio lacustre intrappolato nel gelo, la nebbia che si trasforma in ghiaccio e si appoggia sui rami degli alberi: tacciono gli uomini e le donne, rigettati da un mondo che non possono pi\u00f9 abitare, almeno non per sei lunghi mesi tra il 1572 e il 1573, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1976113,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_coblocks_attr":"","_coblocks_dimensions":"","_coblocks_responsive_height":"","_coblocks_accordion_ie_support":"","advanced_seo_description":"","jetpack_seo_html_title":"","jetpack_seo_noindex":false,"jetpack_seo_schema_type":"","_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_wpcom_ai_launchpad_first_post":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[3876,1637],"tags":[792795,23300,789612671,2222666,423606390],"class_list":["post-782","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli","category-libri","tag-feltrinelli","tag-letteratura","tag-libri","tag-limina","tag-paolodipaolo"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9Q3mT-cC","jetpack-related-posts":[],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ilariarossetti.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/782","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ilariarossetti.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ilariarossetti.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilariarossetti.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1976113"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilariarossetti.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=782"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/ilariarossetti.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/782\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1120,"href":"https:\/\/ilariarossetti.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/782\/revisions\/1120"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ilariarossetti.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=782"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilariarossetti.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=782"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilariarossetti.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=782"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}